Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido (Albert Einstein).

Prima di sprofondare nel grande sonno voglio ascoltare l'urlo della farfalla (Jim Morrison).

Il futuro, significa perdere quello che si ha ora, e veder nascere qualcosa che non si ha ancora (Haruki Murakami).

Non sono una donna addomesticabile (Alda Merini).

Il mondo che ti circonda è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te (Steve Jobs).

giovedì 24 maggio 2018

IN SCENA AL TEATRO VERDI “GLI UCCELLI” DI ARISTOFANE


Lunedì 21 maggio 2018, presso il teatro Verdi di Fiorenzuola d'Arda, il gruppo di teatro del nostro Istituto, ha messo in scena la commedia, sotto la direzione della professoressa Frati, "Gli uccelli" di Aristofane. 
Due ateniesi decidono di lasciare Atene, disgustati dal comportamento dei loro concittadini. Si recano dunque da Tereo e gli propongono di fondare insieme agli uccelli una città di nome Nubicuculia. Dopo una serie di peripezie con il consenso degli uccelli e degli Dei cominciano i lavori.
Comica, esilarante e davvero divertente, impossibile non ridere. Bravi gli attori: ognuno di loro è riuscito a rappresentare bene il personaggio che dovevano portare in scena.
Ora il gruppo è impegnato in un concorso in Sicilia ma ci auguriamo di rivederli presto in un prossimo spettacolo.

Cattani Martina 1^A LSU                                 

Cipolletta Mariarosaria 1^A LSU


giovedì 10 maggio 2018

Lady Bird

Se c’è un’età ingrata nella vita (ce ne sono molte, ma semplifichiamo), è quella che va dai 17 ai 18 anni. Nominalmente ancora minorenni, i futuri adulti lottano con i genitori, diventati all’improvviso i principali nemici della loro autonomia, e al tempo stesso temono che nessuno li amerà mai come loro. Convinti che i propri sogni abbiano la precedenza su tutto, vedono il mondo come una serie di ostacoli da superare e cercano nuovi alleati nella sua conquista, a volte tra le persone sbagliate. Questa faticosa e dolorosa lotta per diventare adulti è ancora più sentita in un paese come gli Stati Uniti - non a caso patria del teen movie - dove l’esperienza del college rappresenta un distacco non solo fisico dalla famiglia d’origine. Da noi, dove per scelta o per necessità i ragazzi restano nella casa dei genitori per un periodo assai più lungo, la transizione è meno traumatica.



martedì 8 maggio 2018

Laboratorio Scienze Umane della 4ALSU

Le Scienze Umane sono un percorso che prevede lo studio e l'interesse di tanti temi tra cui: le disabilità, le tossicodipendenze, la devianza, le malattie psichiche e disturbi della personalità. Questi argomenti sono stati spiegati dalla 4ALSU attraverso dei laboratori poi condivisi attraverso dei video. 


sabato 28 aprile 2018

MERYEM SOUMEIRI E IL NUOVO AMICO CONOSCIUTO AL CANILE DI FIORENZUOLA

L'amore non ha confini, specie se ad averne bisogno è un cucciolo di cane che vive al canile. 

Meryem è andata a visitare il canile di Fiorenzuola gestito da un gruppo di volontari amanti degli animali, l'associazione GLI AMICI DEL CANE, e subito ha fatto amicizia con un cagnolino che, a causa di un incidente, ha perso l'uso delle zampe inferiori. 

Tra Meryem e il cucciolo è stato amore a prima vista!

Ma l'Associazione "gli amici del cane" non riescono, da soli, a sopperire a tutte le incombenze che la cura verso i loro ospiti pelosi, richiede. Per questo vi chiediamo il vostro appoggio: basta un piccolo aiuto!




 http://www.amicidelcanefiorenzuola.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2&Itemid=111


Cerchiamo nuovi volontari per condividere belle giornate e fantastiche passeggiate in compagnia dei nostri amici cani, chiunque può fare il volontario e se lo desidera può iscriversi alla nostra associazione.





la Redazione

domenica 22 aprile 2018

Questionario sulle differenze di genere: somministrato dalla 4ALSU al polo Mattei











La 4 ALSU quest'anno scolastico ha realizzato un progetto sulla sostenibilità incentrato sulle differenze di genere dal punto di visto delle scienze umane. Psicologia, Sociologia, Antropologia e Pedagogia a confronto su un tema che ancora oggi fa discutere. 
  1. Il progetto, dopo una fase teorica, prevedeva una parte pratica divisi anch'essa in tre fasi: 
    1.      compilazione di un questionario attraverso cui fosse possibile mettere in evidenza le scelte di genere del nostro Istituto (tutti e cinque gli indirizzi: LS, LSU, IPSIA, ITT, ITE); motivi della scelta; aspettative future.;
    2.      Somministrazione del questionario alle 3^ e 4^ dei cinque indirizzi;
    3.      Analisi dei dati raccolti attraverso dei grafici.

mercoledì 18 aprile 2018

Cracovia mon amour ...quarto giorno


Ultimo giorno e rientro a casa…

Questa volta si vola con EasyJet, meta: Milano Malpensa.

L’arrivo a Fiorenzuola è previsto per le 14.00: mi rimane giusto il tempo per preparare le lezioni per domani mattina.

BAZINGA!

Se non avete capito cosa significa Bazinga, significa che non avete avuto l'onore di conoscere Sheldon Cooper  e se non conoscete Sheldon Cooper beh,  non potete dire di avere davvero compreso la teoria del Big Bang: che tristezza!

Ci vediamo domani, a scuola,  magari un poco assonnati e stanchi, ma come è bello partire per un lungo o un breve viaggio, è anche bello tornare a casa. Qualunque sia la nostra casa. 

L’inviata speciale

Cracovia mon amour ...terzo giorno

La prima cosa da dire in merito alla giornata di oggi è che è una data memorabile, se non altro per mia madre che mi ha messa al mondo e, se mio padre ci fosse ancora, lui direbbe che il 18 aprile gli è nata la figlia più strana rispetto alle altre due. Ovviamente in senso positivo...
Festeggerò i miei ... anni nel miglior modo possibile: con i miei nipoti adottivi, ossia gli alunni. 

A parte questo, l'avventura polacca continua con un andamento spedito, anche e soprattutto grazie a Uncino, il nostro capitano, attento a controllare che il vento sia sempre in poppa. 
Maurigno - invece - gradirebbe sentire il canto delle sirene,  se non altro per fermare un poco la marcia e godere dell'atmosfera della città di Cracovia con della buona musica. Peccato che per farlo bisognerebbe essere legati all'albero maestro. 

Per quanto riguarda me, mi limito a godermi la città e devo dire che - anche se gli alunni diranno il contrario - si mangia bene. Devi solo indicare bene il piatto che desideri senza pronunciare i nomi impronunciabile delle pietanze. 

La visita al castello di Wawel non era suggestiva come ciò che abbiamo visto ieri, ma strabiliante la parte intitolata The lost wawel: il castello sotterraneo.
Domani sveglia molto, molto presto.

continua...


martedì 17 aprile 2018

Cracovia mon amour ...secondo giorno

Auschwitz





Kalwaria
Andare in Polonia e non fare visita ad Auschwitz sarebbe inopportuno e fuori luogo proprio perché si è nel Luogo.

La visita merita un capitolo a parte, perché l'emozione provata è stata tanta. Spero che i ragazzi abbiano fatto analisi col cuore  - la ragione non basta per cercare di comprendere il perché, ma forse non c'è un perché -  di ciò che hanno visto oggi. 

Prima della visita ad Auschwitz e a Birkenau siamo stati al museo della fabbrica di Schindler dell'omonimo film. Bellissimo! Se si può definire bello un museo che racconta la morte. 

La giornata di oggi è stata intensa ma alcuni ragazzi hanno voglia di uscire. A loro ci penseranno Capitan Uncino e Maurigno. Io sto con chi ha voglia di fare un pigiama party in hotel. 

continua...






lunedì 16 aprile 2018

Cracovia mon amour ...primo giorno

castello di Wawel

Sveglia all’alba… sì, insomma più all’alba del solito. 
L’appuntamento alle 5.00 del mattino presso il piazzale Cappuccini: più che una ciurma spumeggiante all’idea dell’avventura che ci attendeva, sembravamo tutti degli zombie.  

Primo intoppo del viaggio: il dito mignolo di Chiara Ferrari. Nulla di grave, ma il piccolo dito dovrà sopportare qualche dolore. Per fortuna che ci sono le stampelle prestate dall'altra Chiara, la Oliveti.
Dentro il bus che ci portava verso l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, giusto qualche brusio che faceva capire che qualcuno non solo aveva gli occhi aperti, ma era addirittura sveglio. Si sa che gli alunni, quando sono in classe, hanno una particolare capacità di dormire con gli occhi aperti. E non stanno sognando, stanno davvero dormento con gli occhi aperti. Quando li osservo alla prima ora della giornata scolastica, mi domando spesso se questa capacità - questo riflesso condizionato scuola-prima/ultima-ora – sia stata un’abilità anche mia, da studentessa. Capacità poi sostituita negli anni con quella più produttiva di riuscire a spiegare, anche se il neurone si trova ancora tra le braccia di Morfeo: età e professione rimodulano le proprie originarie competenze.

In questo diario di bordo, tuttavia, le uniche competenze di cui è simpatico da raccontare, sono quelle trasversali sul come fare una valigia…

Ci vorrebbe un capitolo a parte, oltre che un tutorial raffinato, per spiegare che un bagaglio a mano di dimensioni non superiori ai 55x40x23 cm con peso massimo di 10 kg non può portare tre paia di scarpe (a meno che non decidi di portare solo infradito), tutto l’armadio dei jeans (blu, molto blu, poco blu, neri), piastra per capelli (si sa che l’umido li rende crespi). Una valigia, insomma, per quattro giorni ma come se si stesse partendo per lo spazio.

Domanda più frequente? Quando mangiamo!

Alle volte penso che il famoso inconscio collettivo junghiano - sugli alunni -  si sia fermato al primo o al secondo dopoguerra, o comunque in un periodo storico dove la carestia e la fame hanno segnato la vita degli uomini. Altrimenti non si spiegherebbe perché le nostri giovali leve hanno, come paura atavica, quella di restare a digiuno. 

Saliamo a bordo: il capitano della compagnia Wizzair ci da il benvenuto a bordo. 
Un’oretta di volo e siamo a Varsavia, ma è Cracovia la nostra meta: ancora 300 chilometri e siamo giunti a destinazione.

Varsavia, ad ogni modo, merita una sbirciatina: bellissima la città vecchia.
Pranzo, foto e poi si riparte: 5 ore di autobus ci aspettano. 
Il nostro autista parla solo polacco e non sembra essere la persona più simpatica di questo mondo, ma vorrei vedere chiunque guidare per ben 5 ore e forse anche più, con ragazzi esuberanti che cantano a squarcia gola rovinando, peraltro, la metà delle canzoni intonate.

Durante una sosta abbiamo rischiato di perdere due dei nostri marinai: erano tornati al bar per un Kinder Bueno... 
Freud ci avrebbe detto che  - forse - volevamo perderli! 
Per fortuna che la conta serve sempre.

Continua…

venerdì 13 aprile 2018

Cracovia mon amour ...

Lunedì 16 aprile le classi 4^ A e B Scientifico e 4^A Scienze Umane partiranno per un breve viaggio alla scoperta della Polonia o meglio, della bellissima città di Cracovia.
Un'avventura che ci porterà ad Auschwitz e a Kalwaria, ma non solo.
Il nostro capomastro, il buon Danilo Testa, ha organizzato un viaggio che al confronto fare il giro del mondo in 80 giorni è una scommessa di poco conto... ma noi riusciremo  a fare tutto perché niente ci scoraggia.

Ad accompagnare la Ciurma Mattei oltre che il prof. Testa, meglio conosciuto come Capitan Uncino, ci sarà Mauro Cestrone anche detto Maurigno, e Michela Pisu, nota come LaPisu (tutto maiuscolo e tutto attaccato).
Sarà proprio la sottoscritta a scrivere il diario di bordo o almeno ci proverò (odio scrivere qualcosa che sia più lungo di un post con il cellulare, ma non ho alternative).

Dunque seguiteci per vivere con noi la nostra avventura polacca, e speriamo che il tempo sia meno umorale di quello di Fiorenzuola. 

Restate sintonizzati dunque, saremo on line dal lunedì 16 al giovedì 19 aprile, sempre su questo blog.

L'inviata speciale del Mattei 's Blog